la luce è soffusa.
no, non ci contare.
non mi avvicino più di così.
sai, in fondo, a me ‘sta cosa fa ancora un po’ paura,
anche se ora sono qui.
c’è un pensiero sordo che mi rimanda al futuro,
e mi presenta il conto anzitempo.
davvero, lasciami qui.
mi vedi, no?
son qui per te, del resto.
e forse un po’ anche per me stessa.
non insistere, ti prego,
mi devo in qualche modo proteggere.
è che se sto più lontana (forse) non mi viene voglia di allungare le mani verso di te.
e mi accontento della mia di pelle da accarezzare.
no, non spegnere,
va bene così.
in fondo io già lo so:
domani sarò un po’ più me stessa,
pur se avrò perso qualcosa.
un altro pezzo di me sarà tuo.
per sempre.
















